Di Francesco: “Juan Jesus e Schick? Saranno titolari. Nzonzi ha grande continuità”

Simone Burioni – Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Sampdoria. Queste le parole dell’allenatore giallorosso:

 

La Roma ha dimostrato di avere difficoltà nelle partite abbordabili. Quale aspetto conta di più tra quello fisico e quello mentale? 
Vanno messe insieme, insieme a quello tecnico. Se hai un buon approccio fisico e mentale ma tecnicamente sbagli tanto, non puoi essere completo per competere e migliorare il rendimento in casa.

Come sta la squadra alla fine di questo ciclo? Domani cambierà qualcosa? 
Sicuramente qualcosa si cambierà, sto facendo le mie valutazioni anche in base all’ultimo allenamento. Ci sono calciatori che hanno fatto tante partite in questo periodo. Valuteremo anche insieme a loro la condizione generale, fisico e mentale. Non c’è voglia di cambiare tanto, ma le esigenze di questa gara e l’aspetto fisico diventano importanti per giocare contro una squadra che ha ritmo e verticalità, capacità di andare a cercare subito gli attaccanti per far male agli avversari e noi dobbiamo essere pronti sia mentalmente sia fisicamente.

La prova del nove sarà per Schick o per Dzeko? 
Sicuramente giocherà Schick, sto valutando se farli giocare insieme.

La prova del nove si può fare con Kluivert? Può giocare titolare? 
Al di là delle partite di fila, sta crescendo che è la cosa più importante. Il percorso passa anche attraverso prestazioni meno convincenti, dagli errori, l’ho detto anche alla squadra, deve scherzare meno in campo, fa meno dribbling fini a se stessi e cerca di essere più concreto e fare male quando punta l’avversario. Ha le capacità di saltare l’avversario di attaccare la profondità, se riesce ad alternare i movimenti può diventate importante. Ha prospettive, ma non deve mai smettere di superare esami, può darci ancora molto di più. Nelle scelte finali l’altro giorno ha fatto bene, ma deve fare scelte ancora più qualitative, su questo deve ancora crescere.

A che punto è Pastore? Potrebbe finire addirittura in tribuna? 
Si va in tribuna se non si sta meglio. Domani non sarà convocato, ha ancora qualche fastidio, deve dare ancora continuità. Per evitare problemi per metterlo a partita in corso dato che non ha i 90 minuti. Non lo porterò e cercherò di recuperarlo per la partita successiva. Non mi piace come concetto quello di “addirittura”. Tutti fanno parte della rosa e tutti possono andare in tribuna, nessuno ha il posto assicurato. Quando il Flaco starà al meglio sarà importante, ma deve trovare una condizione fisica ottimale.

Sta pensando ad altre soluzioni davanti alla difesa? 
Le soluzioni sono quelle lì. Ci può essere Coric, che l’ho fatto lavorare in questo periodo in questa zona di campo e sta crescendo. Ma abbiamo bisogno anche di certezze e dobbiamo sbagliare il meno possibile in questa partita, sto facendo valutazioni anche per questa partite sui centrocampisti che hanno giocato tanto e speso molto. Nzonzi non ha picchi di velocità nel suo gioco ma ha grande continuità, a Mosca ha fatto delle sue migliori prestazioni dal punto di vista generale. E’ un giocatore in crescendo. Se domani gioca non lo so, ma è probabile lo metta dal primo minuto.

El Shaarawy non è mai stato convocato in Nazionale con Mancini. E’ sottovalutato? 
Non so le scelte di Mancini, non ho mai parlato con Mancini, non mi ha mai chiesto di El Shaaraawy, non posso giudicare l’operato dei colleghi, è una scelta legittima. El Sha ha fatto ottime prestazioni quest’anno, magari non ha avuto grande continuità come è capitato in passato, ma è cresciuto tanto dal punto di vista fisico e sono contento del suo rendimento. E’ un giocatore che non deve accontentarsi, voglio sempre di più e questo parte dalla mentalità e dall’approccio. E’ cresciuto, lo vedo più presente, è migliorato ma può fare ancora di più.

Domani si affrontano due allenatori abruzzesi. E’ un caso oppure c’è un motivo? 
Per me è una coincidenza, ci sono stato poco in Abruzzo rispetto ad altre regioni. Dove vivo io a Pescara c’è la stessa cultura di Roma, siamo tutti allenatori, anche dal macellaio e dai parrucchieri. Gli allenatori stanno da tutte le parti, poi c’è chi fa questo lavoro con determinate competenze. Giampaolo si è fatto per strada, ha passato momenti difficili, ma sta meritando di allenare in Serie A. In passato ho detto che io ho rubato qualcosa a lui quando ho iniziato, facevo riferimento a lui in determinate situazioni di gioco.

Come si lavora sulla concentrazione? 
Ripeto continuamente e deve spostare gli equilibri mentali di questa squadra, che deve approcciare a queste partite con maggiore continuità, in Champions abbiamo vinto ma l’ultima mezz’ora in dieci non mi è piaciuta per niente. In Champions la Roma non ha mai fatto questi risultati, ed è motivo di orgoglio oer me e la mia squadra, ma il fatto di accontentarsi mi dà una noia in maniera impressionante. Queste partite vanno chiuse e vanno vinte convincendo, prendendo forza e prevalendo sull’avversario quando si è nel dominio della partita. E’ un aspetto mentale, non devi smettere di fare quella corsetta in più per rimetterti a posto. In campionato dobbiamo ritrovarla subito, senza ragionare troppo sul fatto che si prepara al meglio. Le partite si trattano allo stesso modo, domani anche se non c’è la musichetta, magari gliela metto io prima va approcciata nello stesso modo perché dobbiamo portare a casa i tre punti. La prestazione diventa una cosa, il risultato è un’altra, non possiamo analizzarla nello stesso modo. Io voglio una prestazione convincente che porta ad un ottimo risultato.

Domani sarà il turno di Juan Jesus?
Potrebbe giocare di nuovo. Deciderò dopo chi giocherà al suo fianco. Ritengo che sia in ottima condizione di forma, quando l’ho messo in campo mi ha dato sempre risposte importanti.

Simone Burioni

Di Francesco lancia Schick: “Domani giocherà, con o senza Dzeko”

(K.K.) – Alla vigilia di Roma-Sampdoria, il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa pre-match. Queste le sue parole:

La Roma ha mostrato di avere difficoltà sulle partite abbordabili. Più importante approccio mentale o fisico?

“Entrambe, anche tecnico aggiungerei. Bisogna essere completi per migliorare il rendimento soprattutto casalingo”.

Come sta la squadra alla fine di questo ciclo di partite? Pensa di cambiare qualcosa rispetto a Mosca?

“Qualcosa cambieremo e valuterò anche in base all’ultimo allenamento. Alcuni giocatori hanno fatto molte partite e vedremo la loro condizione. La voglia di cambiare tanto non c’è ma ci sono delle esigenze fisiche che sono importanti. La Samp ha ritmo, verticalità, la capacità di trovare subito i propri attaccanti e dovremo essere pronto sia fisicamente che mentalmente”.

Domani prova del 9 per Schick, Dzeko o entrambi?

“Potrebbero anche giocare insieme. Sicuramente Schick ci sarà, vedrò se farlo giocare con Edin”.

Kluivert?

“Sta crescendo ed è la cosa più importante. Scherza un po’ meno in campo, fa meno dribbling fini a se stessi ed è più concreto. Ha le qualità di dribblare l’avversario e attaccare la profondità. Se riuscirà ad alternare bene questi due movimenti potrà diventare veramente importante. Ha grandi prospettive ma non deve mai smettere di superare esami, di migliorarsi. Sono contento della sua crescita ma non basta ancora, può darci molto di più. Nelle scelte finali ha fatto ottime cose ma avrebbe potuto fare ancora meglio”.

Pastore?

“Domani non sarà convocato perché ha avuto un piccolo fastidio ieri. Cercherò di recuperarlo per la gara successiva. A Mosca è andato in tribuna perché non stava al meglio, nessuno ha il posto assicurato qui. Quando ritroverà condizione fisica sarà importante per noi”.

Nei due di centrocampo ha provato Cristante e Pellegrini al posto di De Rossi. Sta pensando anche ad altre soluzioni?

“Le soluzioni sono quelle. Ci può essere Coric, che ho fatto lavorare anche in quella zona di campo in quel periodo e anche lui sta crescendo ma abbiamo bisogno di certezze in questo momento. Le valutazioni che sto facendo riguardano anche i centrocampisti che stanno giocando molto. Nzonzi non ha picchi di velocità altissima ma molta continuità. A Mosca ha fatto una delle sue migliori prestazioni e sta crescendo. Non so se giocherà ma è probabile”.

El Shaarawy sembra non riuscire mai a mostrare completamente le sue qualità e in Nazionale non è ancora comparso con Mancini. Viene sottovalutato?

“Non so perché non ho mai parlato con Mancini e non giudico il lavoro di altri colleghi. El Shaarawy ha fatto ottime prestazioni, non ha avuto continuità ma è cresciuto tanto. Sono contento del suo rendimento ma non si deve accontentare, voglio sempre di più”.

Sono 6 gli allenatori abruzzesi tra A e B, è un caso?

“Credo sia una pura coincidenza. A Pescara c’è una cultura calcistica come a Roma, siamo tutti allenatori, poi c’è chi fa questo lavoro con competenze come Giampaolo e sta meritando di allenare in serie A. Ho rubato qualcosa da lui quando ho iniziato ad allenare”.

Come si lavora sulla concentrazione?

“In Champions abbiamo vinto, è vero, ma nell’ultima mezz’ora a Mosca la squadra non mi è piaciuta per niente. La Roma sta ottenendo risultati importanti in Champions, non ricordo se abbia fatto questi risultati in Europa negli anni scorsi ma accontentarsi mi dà fastidio e queste partite vanno chiuse. Domani bisogna approcciare la partita allo stesso modo, anche se non ci sarà la musichetta della Champions. Al limite la metto io prima della partita”.

Jesus giocherà domani?

“Potrebbe giocare di nuovo, poi deciderò accanto a chi. Lui è in ottima condizione di forma e mi ha dato risposte importanti in queste gare”.

Sogni e incubi

Margherita Bellecca – Sogni e incubi. Realtà e fantasia. Mosse e contromosse. È la giungla del calciomercato dove ogni società cerca di migliorare la rosa. Si perché il calciomercato è anche scommettere su un giovane, su un acquisto o una cessione. Per la Roma non è mai stato facile fare movimenti, soprattutto a gennaio dove è difficile vendere a tanto e comprare a poco. Ci sono riusciti sia Sabatini sia Monchi, per quanto riguarda le cessioni. Il primo è riuscito a dare via uno Gervinho scontento, che si è messo fuori dal progetto Spalletti dopo l’esonero di Garcia. L’ivoriano è stato venduto all’Hebei Fortune per 18 milioni di euro. Anche lo spagnolo ha piazzato la zampata cedendo Emerson Palmieri al Chelsea per 20 milioni di euro più 9 di bonus. Durante la finestra della stagione 2015/2016 arrivarono Perotti ed El Shaarawy e la Roma cominciò a volare. Quest’anno è approdato nella Capitale il solo Jonathan Silva, infortunato da novembre e sulla via del recupero. Ogni sessione è diversa, alcune volte ci sono occasioni da cogliere, altre, invece, fare movimenti è praticamente impossibile sia per la situazione finanziaria della società sia per le squadre che non cedono i loro pezzi pregiati.

Il punto più alto della Roma americana a gennaio è stato sicuramente toccato con l’arrivo di Radja Nainggolan dal Cagliari. Il belga è diventato subito uno dei leader della squadra, pezzo fondamentale dello scacchiere giallorosso ed idolo dei tifosi per la grinta che mette in campo, ma purtroppo anche lui ceduto all’Inter. A fare da contraltare, però, una serie di acquisti molto costosi e sbagliati. Su tutti quello di Doumbia pagato fior fior di milioni e fischiato alla prima partita giocata, quella contro il Parma. L’attaccante era appena rientrato dalla vittoria in Coppa d’Africa, come Gervinho, e Garcia decise di schierarlo subito da titolare senza allenamenti sulle gambe. Un altro che non ha lasciato un grande segno a Roma è Spolli, arrivato a poche ore dal termine del mercato della stagione 2014/2015. Il difensore è ricordato soltanto per il fallo da rigore con cui costrinse i giallorossi alla sconfitta contro il Palermo nell’ultima giornata di campionato.

Altri sono stati comprati e non hanno lasciato traccia nella Capitale, come Grenier e Bastos, altri ancora, invece, sono rimasti nel cuore dei tifosi della Roma, come Torosidis. Alcuni sono stati ceduti a malincuore, Bradley o per ultimo Emerson, altri hanno lasciato la Capitale senza rammarico, come Gervinho. Chi era in procinto di vestire la maglia giallorossa, e chi, come Dzeko, era ad un passo dal toglierla. Il calciomercato non è solo un via-vai di giocatori ma anche un turbinio di emozioni che raccoglie tifosi e direttori sportivi.

Margherita Bellecca

 

Cska Mosca-Roma 1-2: le pagelle. Un piede e mezzo negli ottavi grazie a Manolas e Pellegrini, ma quanti errori!

Simone Indovino – Qualificazione agli ottavi quasi raggiunta e momentaneo primato nel girone di Champions League. Sono le cose positive della serata russa della Roma, che espugna il Luzniki per 2-1 grazie alla rete in avvio di Manolas da corner e al sigillo di Lorenzo Pellegrini. Decisiva, in ottica risultato, l’espulsione di Magnusson per doppio giallo. Di Francesco avrà comunque da sgridare i suoi, poiché in troppe occasioni la squadra ha rischiato di subire il pari anche in superiorità numerica. Non sono accettabili tutti gli errori mostrati dai calciatori, in fase di possesso palla ma anche in fase di ripartenza. Positivo il match di Kluivert, autore di moltissimi spunti personali. Zaniolo entra bene nel match, mentre non brilla Dzeko.

ROMA

Olsen 6 – Sul gol non può fare veramente nulla, per il resto si limita a qualche intervento di pura routine.

Santon 5.5 – Non è una partita facile per lui, con gli avversari brevilinei e tecnici che lo puntano spesso e volentieri. Sbaglia il tempo dell’intervento su Sigurdsson facendosi saltare troppo facilmente consentendo all’avversario di depositare in gol.

Manolas 7 – Ci pensa lui ad incanalare il match sui binari corretti dopo appena 4 minuti di gioco. Poi sfoggia la sua solita partita difensivamente rocciosa, volta a salvare il risultato in almeno un paio di occasioni.

Fazio 6.5 – Nel primo tempo mostra grande attenzione e concentrazione, e i palloni vacanti in zona area di rigore sono tutti preda del suo capoccione. Prosegue sullo stesso filone anche nella ripresa e sopratutto nei minuti finali, dove è prezioso col suo aiuto a Kolarov.

Kolarov 5.5 – I troppi palloni buttati in avanti senza troppo senso, sopratutto nei primi 45 minuti, fanno sbraitare e non poco Di Francesco. Gli abili piccoletti russi lo mettono in difficoltà, lui fa quel che può. Sinistro non precisissimo, sia in fase di conclusione su punizione sia in zona cross.

Cristante 6 – Ordinato e concentrato. È quello che serviva a lui e alla squadra quest’oggi e i compiti di regia in mezzo al campo sono stati rispettati in maniera piuttosto positiva.

Nzonzi 6.5 – Si carica il centrocampo sulle spalle e lo fa in maniera più che adeguata. Vero che non brilla per velocità, ma gestisce la sfera in maniera impeccabile. Molto bravo anche in diversi ripiegamenti con gli avversari che scappavano verso l’area di rigore.

Florenzi 6 – Conferisce alla squadra quell’equilibrio che con Under in campo dall’inizio forse non ci sarebbe stato, ma la sua prestazione è tuttavia troppo scialba dal punto di vista offensivo. Sulla sua valutazione pesa l’errore goffo nel primo tempo.

Pellegrini 7 – È il match winner della gara, a confermare il suo ottimo periodo di forma che continua, per fortuna, a proseguire. Si trova nel posto giusto al momento giusto, riuscendo a infilare col sinistro Akinfeev.

Kluivert 6.5 – Se escludiamo un tocco errato in un prezioso contropiede, è una gara di alta qualità quella che l’olandese sfoggia in terra russa. Tantissimi spunti offensivi grazie alle sue doti tecniche. Fornisce dei palloni interessanti per i compagni ed è bravo a reggere botta fisicamente.

Dzeko 5 – Dove sei stato stasera, Edin? È la note dolente della serata, poiché non mostra mai un minimo di grinta. Impreciso in quasi tutte le situazioni, sia in fase di rifinitura sia in fase di finalizzazione.

Under s.v. – Difficile anche giudicarlo, schierato nella fascia opposta rispetto le sue competenze. Ha una buona opportunità e non la sfrutta al meglio.

Zaniolo 6.5 – Con quell’azione personale ha rischiato di far strillare prepotentemente tutti i tifosi romanisti. Peccato che l’indole ancora giovane l’abbia indotto a non passare il pallone. Ingresso in campo più che positivo: è così che ci piacerebbe vedere tutti i subentrati.

J.Jesus s.v. – Aiuta Kolarov sulla sinistra per pochi giri d’orologio.

Di Francesco 6.5 – Avrà da strigliare e non poco i suoi, che per fortuna rientrano negli spogliatoi col bottino pieno. Tre punti che potrebbero pesare in maniera netta in ottica qualificazione, ma sulla prestazione c’è molto da discutere. Siamo certi che il tecnico si farà sentire, perché tutti questi errori all’interno di una gara non sono ammissibili.

Simone Indovino

Youth League, CSKA Mosca-Roma 1-2. Riccardi e Bouah firmano la vittoria giallorossa in Russia

Luca Fantoni – È arrivata la vittoria che serviva alla Roma Primavera di Alberto De Rossi per continuare a sperare nella qualificazione. Contro il CSKA Mosca finisce 2-1. I giallorossi si portano sul doppio vantaggio nel primo tempo grazie al tiro a giro di Riccardi e alla deviazione sotto porta di Bouah. Nella ripresa Eleev accorcia le distanze ma, dopo quel gol, le emozioni latitano e la Roma riesce a controllare agevolmente la partita.

IL TABELLINO

CSKA Mosca (4-2-3-1): Zirikov; Zakharov, Erokhin, Karpov, Konyukhov (7′ Avanesyan); Eleev, Maradishvili, Tiknizyan; Zhironkin (88′ Shekhhov), Popov (67′ Vostrikov), Yanov.
A disposizione: Edapin, Savinov, Savinykh, Silyanov, Shekhov.
Allenatore: Andrey Aksenov.

A.S. Roma (4-3-3): Zamarion; Bouah, Cargnelutti, Bianda, Semeraro; Riccardi, Marcucci, Pezzella; D’Orazio (69′ Buso), Bucri, Cangiano (69′ Chierico).
A disposizione: Pagliarini, Trasciani, Santese, Simonetti, Besuijen.
Allenatore: Alberto De Rossi.
Indisponibili: Calafiori, Cardinali, Celar, Stefano Greco, Jean Freddi Greco, Masangu, Parodi, Sdaigui.

Arbitro: Aleksandrs Golubevs (Lettonia).
Assistenti: Jevgenijs Morozovs e Raimonds Tatriks (Lettonia).
Quarto Ufficiale: Alexandra Ponomareva (Russia).

Marcatori: 17′ Riccardi (Roma), 45′ Bouah (Roma), 47′ Eleev (CSKA).
Ammoniti: 63′ Erokhin (CSKA), 70′ Semeraro (Roma), 74′ Pezzella (Roma).
Espulsi:

LIVE

SECONDO TEMPO

92′ – Dopo due minuti di recupero finisce la sfida tra CSKA Mosca e Roma. I giallorossi vincono con i gol di Riccardi e Bouah.

88′ – Sostituzione per il CSKA. Esce Zhironkin ed entra Shekhov.

85′ – Tiro a giro di Zhironkin che però finisce a lato di circa un metro.

78′Grande occasione per la Roma. Pezzella parte in progressione centralmente e serve Buso sulla sinistra. Il neo entrato calcia sul primo palo ma l’estremo difensore russo è attento e devia in angolo.

69′ – Cambi anche per la Roma. In campo Buso e Chierico al posto di Cangiano e D’Orazio.

67′ – Cambio per il CSKA. Entra Vostrikov ed esce Popov

59′ – Russi vicini al pareggio con Tiknizyan che gira di sinistro ma mette sul fondo di poco.

47′Gol del CSKA. Su un cross dalla sinistra Zamarion non esce benissimo e la palla arriva ad Eleev che appoggia in porta.

46′ – Inizia la ripresa.

PRIMO TEMPO

46′Termina il primo tempo. Roma in vantaggio 2-0 grazie alle reti di RiccardiBouah.

45′ – Sarà solo uno il minuto di recupero.

45′GOOOOOOOOOOL! Bouah trova il raddoppio sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Cangiano. Bianda sfiora la palla, ma Bouah è subito dietro al francese e al volo col piatto destro trafigge Zirikov. Per il difensore si tratta del terzo gol in questa Youth League. 

40′ – Ancora Roma in attacco. Ludovico D’Orazio, dopo essersi accentrato dalla fascia destra, calcia a rete dai 25 metri. Il suo violento sinistro a giro però termina abbondantemente alto.

35′ – Grande occasione per la Roma. Sugli sviluppi di un corner di Cangiano, il pallone è respinto in mal modo con i pugni da Zirikov. Sul rimbalzo il primo ad arrivare sulla sfera è Bucri. Il bomber scoordinato non calcia bene e la difesa del CSKA riesce a respingere.

32′ – Altra chance per il CSKA. Calcio di punizione dai 25 metri di Yanov per Popov.L’attaccante in posizione centrale, controlla, prende la mira e, di sinistro, pennella un cross per Karpov. Il colpo di testa in elevazione del numero 5 rossoblù è comodamente bloccato da Zamarion. La Roma soffre gli schemi sui calci piazzati dei russi. 

29′Grande occasione per il CSKA Mosca. Sugli sviluppi di un calcio di punizione di YanovErokhin sfiora il gol del pareggio. Il difensore russo, lasciato tutto solo in area di rigore davanti a Zamarion, di testa non è riuscito a segnare sbucciando incredibilmente la palla: la zuccata in tuffo del numero 4 rossoblù, dopo aver rimbalzato a terra, infatti termina debolmente a lato.

27′ – Ci prova Cangiano. L’attaccante, imbeccato perfettamente in area di rigore da Pezzella, calcia a rete di prima intenzione. Il destro a mezz’altezza però è deviato in corner da Zirikov.

19′ – La Roma continua ad attaccare. Conclusione dalla distanza da parte di Pezzella,che però non inquadra la porta.

18′ – Tentativo dalla distanza da parte di D’Orazio. Il destro del numero 7 è respinto da Zirikov, attentissimo nella circostanza.

17′GOOOOOOOOOOOL! Alessio Riccardi porta in vantaggio la Roma con uno splendido sinistro a giro. Dopo una bella azione di squadra il centrocampista giallorosso riceve in area di rigore da Pezzella e supera Zirikov con un bellissimo mancino sul secondo palo. Giallorossi meritatamente in vantaggio.

12′ – Ci prova ancora la Roma. Riccardi dai 25 metri controlla, si accentra e, di destro, calcia a rete. Anche la conclusione rasoterra del numero 10 però termina a lato alla sinistra della porta difesa da Zirikov.

10′ – Altra conclusione sbilenca della Roma. Bella azione di Bucri sulla fascia destra. L’attaccante giallorosso riesce a crossare, il pallone però viene rinviato in mal modo dalla difesa del CSKA. Al limite dell’area di rigore arriva Pezzella: il sinistro rasoterra del numero 8 però termina a lato alla destra della porta.

7′ – Primo cambio per il CSKA Mosca: esce Konyukhov per un problema alla spalla, entra Avanesyan.

4′ – Dopo una prima fase di gioco un po’ confusa la Roma arriva alla conclusione con Cargnelutti. Il difensore giallorosso riceve palla sui 35 metri da Pezzella e prova dalla lunghissima distanza, ma il suo tiro finisce abbondantemente lontano dalla porta del CSKA.

1′ – Inizia il match con i giallorossi che giocano il primo pallone.

Luca Fantoni

CSKA Mosca-Roma 1-2. Vittoria importantissima in ottica qualificazione, con qualche sofferenza finale. Manolas e Pellegrini a segno

Simone Indovino – La Roma vede gli ottavi di finale di Champions League. In trasferta al Luzhniki, stadio che ospita le partite casalinghe europee del CSKA Mosca, i giallorossi ottengono la terza vittoria consecutiva nel girone, salendo a quota 9 punti, a +4 sui moscoviti. La gara inizia subito bene per la squadra di Di Francesco, che la sblocca dopo 4′ con un colpo di testa di Kostas Manolas.Nella ripresa i rossoblu trovano il pari con Sigurdsson, ma è una gioia che dura pochi minuti: il rosso rimediato da Magnusson e il gol dell’1-2 di Pellegrini permettono alla Roma di tornare avanti e condurre la gara in porto fino al 90esimo. Ai giallorossi basta adesso un punto nelle prossime due partite rimaste per qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta.

IL TABELLINO

PFK CSKA MOSCA (4-3-2-1): Akinfeev (C); Mario Fernandes (12′ Schennikov), Rodrigo Beçao, Magnusson, Nababkin; Oblyakov, Bijol, Ahmetov (77′ Khosonov); Vlasic, Sigurdsson (63′ Chernov); Chalov.
A disposizione: Pomazun, Efremov, Nishimura, Zhamaletdinov.
Allenatore: Viktor Goncharenko.
Diffidati: Bijol, Sigurdsson.
Squalificati: -.
Indisponibili: Bistrovic, Kuchaev, Makarov, Schennikov, Vasin.

AS ROMA (4-2-3-1): Olsen; Santon, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Florenzi (C) (87′ J.Jesus), Lorenzo Pellegrini (81′ Zaniolo), Kluivert (70′ Under); Dzeko.
A disposizione: Mirante, Juan Jesus, Marcano, El Shaarawy, Schick.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Diffidati: -.
Squalificati: -.
Indisponibili: Perotti, De Rossi, Luca Pellegrini, Karsdorp.

Arbitro: Cüneyt Çakır (TUR).
Assistenti: Bahattin Duran (TUR) – Tarık Ongun (TUR).
Quarto Ufficiale: Mustafa Emre Eyisoy (TUR).
Arbitri Addizionali d’Area: Hüseyin Göçek (TUR) – Barış Şimşek (TUR).

Marcatori: 4′ Manolas (R), 51′ Sigurdsson (C), 59′ Pellegrini (R)
Ammoniti: 30′ Magnusson (C), 56′ Magnusson (C)
Espulsi: 56′ Magnusson (C)
Note: 1′ di recupero nel primo tempo, 4′ nel secondo tempo. 64.454 spettatori.

LIVE

SECONDO TEMPO

94′ – Finisce il match non senza sofferenza, tre punti preziosissimi per la Roma in vista della qualificazione.

91′ – Pericoloso corner in favore del Cska, ma l’arbitro interrompe ogni patema d’animo fischiando un fallo in attacco.

90′ – Quattro i minuti di recupero concessi.

87′ – Ultimo cambio per Di Francesco: Florenzi si accomoda in panchina, dentro Juan Jesus.

84′ – Zaniolo protagonista: il giovane fa tutto benissimo scartando mezza difesa, poi nel momento di calciare in porta perde l’appoggio vanificando tutto.

83′ – Florenzi calcia pericolosamente verso la porta ma l’arbitro aveva fermato tutto a causa di un fallo (molto dubbio) commesso dal neo entrato Zaniolo.

81′ – Di Francesco manda in campo Zaniolo al posto di Pellegrini.

77′ – Khosonov entra al posto di Ahmetov.

75′ – Palla in profondità di Manolas per Florenzi, il classe ’91 crossa di prima e spedisce la palla verso Dzeko. Stacco di testa dell’attaccante, con la sfera che non impensierisce Akinfeev.

72′ – Chalov a tu per tu contro tutta la difesa prova a concludere per sorprendere tutti. La sfera è facile preda di Olsen.

70′ – Primo cambio per la Roma. Under entra sul terreno, rilevando Kluivert.

67′ – Fazio vicinissimo al terzo gol. Il suo colpo di testa, su cross di Pellegrini da punizione, sfiora il palo.

63′ – Cambio nel Cska: esce Sigudrsson, dentro Chernov.

62′ – Ancora il tandem Kluivert-Dzeko ad essere pericoloso. Il bosniaco riceve palla dentro l’area, la difende bene ma poi calcia debolmente.

61′ – Buonissimo spunto di Kluivert, che poi spreca tutto sbagliando il passaggio per Dzeko.

59′  GOOOOOOOOOOOOOOL DELLA ROMA!!!!! Pellegrini sfrutta un rimpallo fortunoso e si ritrova il pallone sul sinistro a tu per tu con Akinfeev. Bravo il romano a infilarlo!

57′ – Kolarov non sfrutta la susseguente punizione, prendendo la porta ma calciando in maniera troppo debole.

56′ – ESPULSO MAGNUSSON. Doppio giallo per il calciatore che atterra Kluivert involato a rete.

54′ – Pellegrini guadagna un buon calcio di punizione, Kolarov si incarica della battuta. Palla che termina a lato.

51‘ – PAREGGIO DEL CSKA. La difesa della Roma dorme, Ahmetov fa quello che vuole e serve Sigurdsson che anticipa Santon e batte Olsen.

47′ – Subito Roma pericolosa, con Kluivert che serve Dzeko sulla profondità in area di rigore. Il bosniaco prende la mira ma la difesa respinge.

46′ – Riparte il match.

PRIMO TEMPO

46′ – Finisce il primo tempo.

46′ – Poco prima del duplice fischio è Sigurdsson a impegnare l’estremo difensore giallorosso, che compie un altro intervento tranquillo.

44′ – Bijol prova da lontanissimo, un assist per Olsen che fa suo il pallone facilmente.

41′ – “Siamo molli”, grida furente Di Francesco dalla panchina.

40′ – Cska vicinissimo al pareggio. Manolas, dopo essere superato, mette una pezza sulla conclusione di Oblyakov. Sulla respinta il pallone si impenna ma fortunatamente nessuno riesce a ribadire in porta.

39′ – Magnusson prova a sorprendere Olsen da calcio di punizione col sinistro. Il portiere svedese osserva la palla sfilare.

37′ – Fazio, senza troppe pretese, calcia verso la porta da lontanissimo. Pallone ampiamente fuori.

33′ – Kluivert si procura una punizione, battuta poi da Kolarov. Il cross basso del serbo è preda di Cristante che prova a girarla in porta, senza troppo successo.

32′ – Pellegrini guadagna un buon angolo ma il suo conseguente cross è impreciso.

31′ – Sulla punizione, Kolarov calcia in porta mettendo in difficoltà Akinfeev, che respinge corto. Si fionda Dzeko, che da posizione defilata spara altissimo.

30′ – Primo giallo della gara: è ai danni di Magnusson.

29′ – Clamorosa occasione divorata da Florenzi. Kluivert gli regala un pallone coi fiocchi, il romano perde il passo a tu per tu con Akinfeev e gli regala il pallone sprecando l’opportunità del raddoppio.

27′ – Dopo il gol in avvio, i ragazzi di Di Francesco hanno perso troppo regalando troppi spazi ai diretti avversari. Precisa la difesa a liberare, fino a questo momento, le avanzate russe.

24′ – Buon movimento in ripiegamento di Justin Kluivert che aiuta Kolarov in difesa, concedendo un corner su cui Bijol stacca indisturbato. Pallone centrale e poco potente, semplice la parata di Olsen.

20′ – Calcio d’angolo anche per i padroni di casa. Sugli sviluppi la difesa capitolina riesce ad allontanare senza troppi problemi.

18′ – Vlasic prova la conclusione da posizione piuttosto defilata, Olsen controlla con lo sguardo l’uscita della sfera sulla sua destra.

16′ – Il Cska aumenta l’intensità di gioco, la Roma aspetta ma fatica nel ripartire una volta conquistato il pallone.

12′ – Il terzino è costretto ad abbandonare il campo, al suo posto Schennikov.

8′ – Mario Fernandes entra pericolosamente su Kolarov ma è lui a rimanere per terra dolorante a causa di una fortuita botta alla testa. Per lui necessaria la barella.

6′ – Nzonzi in allungo ferma un pericoloso contropiede del Cska.

4′ – GOOOOOOOOOOOL DELLA ROMA!!!!! Sugli sviluppi del corner Manolas anticipa il portiere russo e insacca!

3′ – Tre giri di lancetta per il primo calcio d’angolo in favore dei giallorossi, procurato da un cross di Santon.

1′ – Inizia la gara, primo possesso per la Roma.

Simone Indovino

Roma in partenza per Mosca. Ma senza De Rossi (FOTO)

(Keivan Karimi) – Dopo il pareggio ricco di polemiche di Firenze, la Roma deve voltar pagina e tuffarsi nel freddo di Mosca, dove mercoledì alle 18.55 andrà in scena la sfida di Champions League in casa del CSKA, crocevia fondamentale per il passaggio del turno.

Oggi pomeriggio la compagine di Eusebio Di Francesco si è imbarcata dall’aeroporto di Fiumicino proprio per raggiungere la capitale russa; non farà parte della spedizione Daniele De Rossi, ancora alle prese con il problema al ginocchio e a rischio anche per la sfida con la Sampdoria. Rimangono a Trigoria anche Diego Perotti e Luca Pellegrini, metre potrebbero tornare a giocare dal 1′ Manolas e Pastore già dopodomani.

 

La Roma mette gli occhi su Muniain: come potrebbe sfruttarlo Di Francesco

(Jacopo Venturi) – La Roma è alla ricerca di gol. La produzione offensiva della squadra di Di Francesco poggia essenzialmente sulle spalle di Edin Dzeko, gigante fin troppo buono talvolta: sono diverse le occasioni nelle quali il bosniaco, a corto di energie, spese nella costruzione del gioco, risulta poco lucido sotto porta. Ecco dunque che le sue reti non possono bastare all’attacco romanista. L’esterno che sta dando più conferme a Di Francesco è El Shaarawy, ma per il resto Under, Kluivert, Perotti (infortuni permettendo), sembrano potersi giocare una posizione nel 4-2-3-1. Una soluzione potrebbe arrivare dal mercato e potrebbe portare il nome di Iker Muniain. Muniain è un esterno sinistro, e quindi andrebbe a ricoprire la posizione di El Shaarawy, ma è un giocatore duttile, pronto all’occasione a scendere in campo sulla destra ed eventualmente anche da seconda punta. È noto come Di Francesco preferisca giocare con entrambi gli esterni a piedi invertiti per farli convergere verso il centro, ma l’avere due destri potrebbe permettergli di avere sempre due soluzioni diverse da entrambe le fasce e di dare maggiore imprevedibilità alla manovra offensiva.

(Jacopo Venturi)

Fiorentina-Roma 1-1: le pagelle. Florenzi salva DiFra dal tracollo. Banti regala un rigore a Simeone, ma quanta fatica per segnare…

Simone Indovino – Parlandoci chiaro: la Roma non ha brillato, ma uscire dal Franchi con una sconfitta sarebbe stato piuttosto immotivato. L’avvio non è neanche malvagio, poiché Dzeko si divora un’occasione che avrebbe regalato il vantaggio. Il gentile signor Banti di Livorno preferisce poi far cambiare le sorti alla gara regalando un rigore alla Fiorentina a dir poco inesistente, non consultando neanche la Var (perché?). I ragazzi di Di Francesco accusano il colpo, non riuscendo a esprimere gioco fino al settantesimo minuto circa, quando si rimboccano le mani trovando il pari con FlorenziDue punti nelle due trasferte che si preannunciavano ardue non sono da buttare, ma considerata la classifica fanno più male che bene. Rimboccarsi le maniche. 

ROMA

Olsen 6 – È un voto prettamente politico, poiché non è praticamente mai chiamato in causa dagli avversari. Si vede sbeffeggiato dal signor Banti in occasione del rigore subito, quando è spettatore privilegiato del tuffo di Simeone, che gli rifila anche un calcione nell’orecchio sinistro.

Florenzi 6.5 – Valutazione che lievita inevitabilmente grazie al gol del pari realizzato. La sua partita non era stata buona: la discreta attenzione difensiva non combacia con tutti gli errori in zona avanzata. Nessun cross che arriva dalla destra pesca i compagni in area.

J.Jesus 6 – È attento in tante situazioni pericolose, dove è abile a mettere delle pezze quando serve, sopratutto quando Chiesa lo punta a tutta velocità.

Fazio 5.5 – Non particolari sbavature da parte dell’argentino, ma ancora non dimostra la sicurezza, cosa di cui tutta la squadra avrebbe bisogno.

Kolarov 5.5 – Fiammata nel derby a parte, non è per niente il terzino ammirato solitamente. Il problema al piede sicuramente non sta aiutando, ma deve aumentare il suo rendimento per aiutare la causa.

Nzonzi 5.5 – Alla fine si ritrova praticamente solo ad affrontare le ripartenze viola, e in molte occasioni, seppur in maniera non vistosa, riesce ad essere importante in ripiegamento, ma pecca in fase di possesso.

Zaniolo 5.5 – Si perde spesso in leziosismi piuttosto inutili come uno sciagurato doppio passo, ma a conti fatti è l’unico che inquadra la porta e che va vicino al gol, con una secca botta di sinistro che impegna Lafont. Si fa vedere tra le linee ma non dà troppa qualità al gioco.

El Shaarawy 5 – Se ogni tanto calciasse con il collo anziché con il piatto, probabilmente farebbe una cosa buona e giusta. Spreca anche un pericoloso contropiede a inizio secondo tempo, poi Di Francesco preferisce richiamarlo in panchina.

Pellegrini 6 – In fase di regia si comporta in maniera adeguata, ripulendo molti palloni. Al contempo non riesce ad essere pericoloso in avanti. Potrebbe certamente tarare meglio il piede nei momenti in cui calcia punizioni e angoli.

Under 5 – Da un paio di settimane sembra decisamente a corto di ossigeno e lucidità, e lo sciagurato passaggio indietro che causa il rigore ne è purtroppo testimonianza. Anche in circostanze di uno contro uno non è mai incisivo nello spunto.

Dzeko 5.5 – L’occasione divorata in apertura, alla lunga, pesa in maniera troppo pesante su tutta la partita. Sonnecchia fino al settantesimo, poi si rialza e aiuta la manovra offensiva dei compagni. Sullo scadere va anche vicino al gol, impaurendo Lafont.

Kluivert 5.5 – Regala un po’ più di brio sulla corsia di sinistra rispetto ad El Shaarawy, ma non incide.

Cristante 5.5 – Regala fisicità in zona trequarti, a discapito della qualità che è praticamente inesistente.

Schick s.v. – Ci limitiamo a un senza voto, altrimenti staremmo a fare sempre gli stessi discorsi.

Di Francesco 5.5 – Florenzi lo salva da un tracollo che sarebbe stato decisamente pesante, sotto tutti gli aspetti. La sua squadra va sotto in maniera immeritata, però è anche da rimarcare la difficoltà della sua squadra di andare in gol, sia per colpe corali sia per colpe dei singoli. Il problema è che non sembra esserci una via d’uscita…

Simone Indovino

SERIE A – Altro pareggio per la Roma: 1-1 in casa della Fiorentina (VIDEO)

(Keivan Karimi) – Altro giro, altro pareggio per la Roma che contro la Fiorentina in trasferta non va oltre l’1-1, raggiunto non tra poche difficoltà. Una gara tutto sommato ben giocata dai giallorossi, puniti da un episodio da moviola che farà discutere per giorni.

I giallorossi di Di Francesco, privi di De Rossi e Manolas, lanciano la carta Zaniolo dal 1′ minuto e partono forte al Franchi. Ma ne’ Dzeko ne’ El Shaarawy approfittano delle turbulenze viola. Come accaduto contro la Spal qualche settimana fa, la Roma domina ma alla prima occasione subita va sotto: erroraccio di Under, ne approfitta Simeone che salta Olsen e va giù. Rigore concesso dal sig. Banti tra mille dubbi, senza interrogare il VAR, e che il francese Veretout realizza con freddezza.

Nella ripresa la gara si fa pimpante e caotica, la Roma spinge alla caccia del pareggio e prende campo. Deludono le prove di Dzeko e Schick in avanti, allora ci pensa capitan Florenzi di sinistro all’85’ a trovare il gol del pari, approfittando dell’unico mezzo errore di Lafont e della difesa. Un pareggio finale che non premia nessuno e che serve a poco, con la zona Champions che si allontana per la Roma, soprattutto se domani Lazio e Milan dovessero trionfare.

https://www.youtube.com/watch?v=eIMZ77IKhCY